STORIA DEL TRASPORTO PUBBLICO LIVORNESE

 

Quella del 4 maggio 1875 fu una riunione tumultuosa nella sala consiliare del Comune di Livorno.

Casella di testo:

Fu deciso infatti della nascita del Tramway dando la concessione della costruzione dell'Ippoferrovia da Livorno fino all'Ardenza passando dalla via del mare.

Nacque così il primo trasporto pubblico a Livorno.Il percorso della tramvia a cavalli, con partenza dalla Stazione di San Marco, si sarebbe sviluppata per la Via Palestro e Garibaldi, passando da Piazza Grande, il Cantiere Navale e per tutto il lungomare fino all'Ardenza.

Casella di testo:

Nell'attesa dei tram a cavalli, il 12 aprile 1881 il Comune concesse un servizio Omnibus (grandi carrozze a 8 posti trainate da un cavallo).L'inaugurazione del servizio tranviario avvenne il 22 maggio 1881, giorno di Santa Giulia, patrona della città, con brindisi, pranzi e banda cittadina.

Casella di testo:

La sostituzione del sistema di trazione da animale ad elettrico iniziò nel 1897 e la prima linea elettrificata fu San Marco - Piazza Vittorio Emanuele - Antignano con diramazione Ardenza Terra , il 13 ottobre 1897.Nel 1990 la Direzione, gli uffici, l'officina e il deposito vetture, dalla sede a lato della stazione ferroviaria di San Marco vennero stabiliti nell'allora Via dei Prati (l'attuale Via Meyer).Nel dicembre 1906 si ebbe la scomparsa definitiva della tramvia a cavalli con la costituzione della SLTE (Società Livornese a Trazione Elettrica) e il 15 maggio 1908 fu inaugurata la linea tranviaria SLTE e la Funicolare di Montenero.

Casella di testo:

Il 19 agosto 1908 ci fu il primo viaggio della Funicolare di Montenero con grandi festeggiamenti e immancabili banchetti. Nel 1930 esistevano a Livorno 9 linee più 4 di rinforzo utilizzabili alla bisogna.Il cuore della città era Piazza Grande (allora Piazza Vittorio Emanuele).

Nel 1935 avviene la trasformazione del servizio in "filoviario" e vengono mantenute 2 sole linee tranviarie.

Nel gennaio 1935 infatti nasceva la STU (Società Trasporti Urbani) collegata alla FIAT che predispose un programma di completa ristrutturazione del servizio in 8 linee tranviarie.

La guerra fece danni enormi al parco vetture aziendale.

L'anno 1948 segnò la rinascita delle autolinee urbane a Livorno per sostituire l'impiego degli scomodi autocarri americani attrezzati ad improbabili mezzi di trasporto pubblico.

Con una deliberazione consiliare del 15 ottobre 1949 il servizio fu affidato ad una Azienda Speciale appositamente costituita denominata ATAM (Azienda Trasporti Autofiloviari Municipale) che dal 10 gennaio 1950 assunse l'esercizio della rete filoviaria.

Nel 1958 si giunse ad un aggiornamento delle linee con notevole potenziamento delle stesse

Casella di testo:

Nel 1960 si ha l'inizio dell' inversione di tendenza che avrebbe portato prima alla graduale riduzione, poi alla cessazione della trazione filoviaria a Livorno: nasceva l'era dell'autobus.

L'ATAM con deliberazione del proprio Consiglio di Amministrazione del 31 luglio 1974 decise lo smantellamento dell'intera rete filoviaria e la conseguente radiazione di tutti i filobus.

La gestione mediante azienda municipale si concluse il 31 dicembre 1978 e dal giorno successivo il trasporto urbano venne affidato al Consorzio Ferrotranviario Pisa-Livorno che ne assunse l'esercizio tramite la propria azienda speciale ACIT (Azienda Consorziale Interprovinciale Trasporti).

L'Azienda però, pur essendo ormai la concessionaria più grande dell'intera Toscana, palesava enormi limiti strutturali indebitandosi oltre le previsioni.

L'inevitabilità del tracollo finanziario dell'ACIT determinò la suddivisione dell'Azienda in due diversi soggetti: ATL e ATP operanti nelle rispettive province che subentrarono all'ACIT a partire dal 1 aprile 1987.

Quella di oggi è la storia attuale, con l'Azienda che per andare incontro alle nuove esigenze di mercato e per darsi una struttura più snella e efficiente si è trasformata in Spa.

L'ATL odierna sviluppa il suo servizio non solo nella città di Livorno ma si estende anche a Cecina, Rosignano e Isola d'Elba con un parco macchine di 250 autobus e una forza lavoro di 550 addetti nei vari servizi aziendali.

Non solo, ma ha avuto in concessione dal comune di Livorno la gestione di un notevole numero di parcheggi cittadini e svolge un accurato e professionale servizio di noleggio atto a soddisfare l'esigenze culturali e di svago di una sempre più numerosa clientela.

Dunque un'Azienda proiettata nel futuro, pronta a raccogliere la sfida che le leggi odierne impongono.